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PAIS del Cinema – il cinema italiano nelle immagini di Rodrigo Pais

Un  vero Paese del cinema. Non si teme di sbagliare definendo così l’Italia del decennio che inizia nel 1960, quando Federico Fellini vince la Palma d’oro al festival di Cannes con La dolce vita e Michelangelo Antonioni il Premio della Giuria con L’avventura. La produzione cinematografica di quegli anni costituisce un insieme complesso e di grande interesse, che non solo riflette nelle sue immagini la società del tempo, ma talora contribuisce ad anticipare i cambiamenti, modificando mentalità, morale e memoria collettiva.

Giocando nel titolo col nome del protagonista, la mostra Pais del Cinema – promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura diGuido Gambetta e Salvatore Mirabella con i servizi museali di Zètema Progetto Culturadocumenta molto bene questa fortunata epoca del cinema con le immagini del grande fotoreporter e fotografo Rodrigo Pais (1930 – 2007). 

In esposizione i film fotografati, molti tra i quali hanno lasciato un’indelebile traccia nella storia del nostro cinema, come Il sorpasso di Dino Risi, La ragazza di Bube di Luigi Comencini, La noia di Damiano Damiani, L’eclisse di Michelangelo Antonioni, Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Film che mostrano una trama diversa da quella proiettata nelle sale cinematografiche, fatta di ciak, momenti di riposo, truccatori al lavoro, parenti dei protagonisti, spettatori curiosi. Sono momenti che il regista ha eliminato o ridotto a brevi scene e che il fotografo invece ha replicato scattando decine di fotografie.

Lo spunto offerto dalle straordinarie fotografie di Rodrigo Pais ha reso possibile delineare un percorso nel cinema italiano in un periodo di crescita della società e dell’industria cinematografica, che offre allo stesso tempo molti altri motivi di riflessione. Insieme ai film, in mostra anche i fatti di cronaca che li hanno ispirati come Scusi lei è favorevole o contrario?, Il giovedì e Menage all’italiana, sull’argomento divorzio, Il sicario e A… come assassino sul famoso processo penale Ghiani – Fenaroli che appassionò l’opinione pubblica dell’epoca, Il boom sul grande tema del miracolo economico a cavallo tra anni ’50 e ’60. 

Dimostrano ancor meglio la completezza artistica del fotografo Pais, altre sezioni dedicate a Cinema e Letteratura, con testimonianze sul “Premio Strega” e sui problemi tra film e censura, e ai ritratti di attrici, attori e registi. Completa la mostra una scelta di locandine, fotobuste e manifesti originali dei film presentati. Vi è inoltre una sezione interamente dedicata a Virna Lisi.

Sofia Loren con Clark Gable e Vittorio De Sica sul set del film La baia di Napoli. Roma, 20 agosto 1959

Alberto Sordi con Vittorio Gassman e Dino De Laurentiis sul set del film Tutti a casa. Roma, 24 luglio 1960

Sandra Milo sul set del film Adua e le compagne. Roma, 7 agosto 1960

Marcello Mastroianni e Micheline Presle sul set del film L’assassino. Roma, 17 dicembre 1960

Giulietta Masina, Federico Fellini e Anita Ekberg al cocktail inaugurale di Le tentazioni 
del dottor Antonio, episodio del film Boccaccio ’70. Roma, 29 maggio 1961

Il regista Vittorio De Sica con Don Jaime De Mora e Melina Mercouri sul set del film Il giudizio universale. 9 aprile 1961

Virna Lisi e Totò sul set del film Sua eccellenza si fermò a mangiare. Roma, 15 maggio 1961

Walter Chiari e Silvana Pampanini sul set del film Mariti a congresso. Roma, 18 maggio 1961

David Niven e Alberto Sordi sul set del film I due nemici. Latina, 16 giugno 1961

Monica Vitti in camerino durante le riprese del film L’eclisse. Roma, 1 agosto 1961

Franco Citti e Anna Magnani insieme a Pier Paolo Pasolini sul set del film Mamma Roma. Roma, 8 aprile 1962

Vittorio Gassman sulla via Aurelia sul set del film Il sorpasso. Roma, 26 settembre 1962

Gina Lollobrigida e Jean-Paul Belmondo sul set del film Mare matto. Roma, 23 novembre 1962

Carlo Ponti e Brigitte Bardot alla conferenza stampa all’Hotel Excelsior per la presentazione del film Il disprezzo. Roma, 22 aprile 1963

Brigitte Bardot sul set del film Il disprezzo. Roma, 13 maggio 1963

Ricky, figlio di Ugo Tognazzi, insieme a Dino Risi sul set del film I mostri. Roma, 30 giugno 1963

Ugo Tognazzi con il figlio Ricky sul set del film I mostri. Roma, 30 giugno 1963

Alain Cuny e Rosanna Schiaffino sul set del film La corruzione. Anzio, luglio 1963

Claudia Cardinale, in un momento di pausa dalle riprese del film Gli indifferenti, guarda le fotografie che Rodrigo Pais ha scattato qualche giorno prima ai coniugi Nada Giorgi e Renato Ciandri nella loro casa di Pontassieve. La loro storia aveva suggerito a Carlo Cassola l’idea per il romanzo La ragazza di Bube, che Luigi Comencini trasformerà in film scegliendo Claudia Cardinale per il ruolo di Mara. Roma, 5 settembre 1963

Gli attori Anthony Quinn e Ingrid Bergman insieme al regista Bernhard Wicki sul set del film La vendetta della signora. 30 settembre 1963

Sofia Loren con Marcello Mastroianni sul set del film Matrimonio all’italiana. Napoli, 16 aprile 1964

Federico Fellini sul set del film I clowns. 18 marzo 1970

 

 

Rodrigo Pais nacque a Roma il 28 settembre 1930. Iniziò fin da giovanissimo a fare i lavori più disparati: sciuscià, cappellaio, garzone di barbiere. Nel 1946 iniziò a lavorare come stampatore nel laboratorio fotografico Binazzi e Lombardini. Dopo anni di gavetta, la passione per la fotografia e la politica lo portarono nel 1950 a diventare fotoreporter per il settimanale Vie Nuove. Dal 1954 iniziò la collaborazione come fotoreporter di primo piano con L’Unità (per cui lavorò dal giugno 1977 al febbraio 1983) e Paese Sera. Collaborò anche con altri quotidiani fra i quali il Corriere della Sera, il Corriere d’informazione e La Stampa. Con Giorgio Sartarelli fondò l’Agenzia Pais e Sartarelli che fino al 1972, anno dello scioglimento, è stata una delle più note e apprezzate sia in Italia che all’estero. La sua attività professionale di fotoreporter durò più di cinquant’anni e si  concluse nel 1998. Morì a Roma il 9 marzo 2007. Fotografo fra i migliori del dopoguerra, ci ha lasciato un archivio di quasi 400.000 fotografie fra stampe e negativi in bianco e nero e a colori che lui stesso ha catalogato secondo il doppio criterio cronologico e per argomenti.

PAIS del CinemaGli anni d’oro del cinema italiano nel racconto per immagini di un grande fotografo
Museo di Roma in Trastevere
23 gennaio – 8 marzo 2015

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